Dal 2 Ottobre 1949 al 2 Ottobre 2009: La Storia della Cooperativa

2 ottobre 1949:
in una casa di via Alessandro Manzoni 6 a Lainate sono presenti 32 donne e 18 uomini.
Sono soprattutto casalinghe, falegnami e contadini, ma ci sono anche un mugnaio, un sacerdote, un’insegnante, un’impiegata e due infermiere; insieme a un fuochista, un trapanista, due tessitrici, un’incannatrice, tre aspatrici… Professioni, di cui in parte si è persa la memoria, che disegnavano la Lainate del dopoguerra.
Questi 50 lainatesi, ispirandosi ai principi della dottrina sociale cristiana, davanti a un notaio di Milano, quel 2 ottobre del 1949 costituirono la società cooperativa a responsabilità limitata “Spaccio Acli Achille Grandi”, con gli scopi di:

1. acquistare alle migliori condizioni possibili generi alimentari, vini, prodotti di abbigliamento e di uso comune garantendone la qualità e i prezzi;
2. svolgere azione calmieratrice per quanto ha attinenza ai prezzi del mercato dei generi di consumo;
3. integrare gli scopi di cui sopra anche mediante l’esercizio diretto della produzione e manipolazione dei generi di consumo;
4. promuovere quelle iniziative che possono contribuire al miglioramento delle condizioni economiche e morali dei soci, tutelandone gli interessi singoli e collettivi.
Il capitale sociale iniziale era pari a 25.000 lire, costituito da quote sociali di 500 lire ca¬dauna, versate dai primi 50 soci.
Lo statuto della cooperativa ne prevedeva la durata fino al 31 dicembre 2000, con la possibilità di proroga.
Allora l’anno 2000 era molto, molto lontano nel futuro, un futuro avvolto in una dimensione di fantascienza.

2 ottobre 2009:
la cooperativa di consumo “Spaccio Acli Achille Grandi” è entrata nel futuro.
Ora i soci sono quasi 200 e il capitale sociale ha superato i 60.000 euro.
La sede della cooperativa è ancora a Lainate, radicata nella comunità originaria, ma affiancata da altri 4 punti vendita che oltrepassano i confini della provincia milanese e raggiungono la provincia di Pavia, con attività, relazioni e collaborazioni che si estendono nelle province di Varese e Como.
Accanto alla denominazione originaria della ragione sociale si è affiancata l’espressione “AltroSpazio”, per indicare anzitutto un modo diverso di intendere lo spazio e le relazioni commerciali, accogliendo la sfida che il commercio possa trasformarsi da mezzo di ingiustizia e prevaricazione a luogo di giustizia sociale, di sostenibilità ambientale, di incontro fra persone e culture.

Il 2 ottobre 2009 celebreremo i 60 anni di storia di solidarietà che la cooperativa AltroSpazio-Spaccio Acli A. Grandi ha vissuto, partendo dal cuore della comunità lainatese, da un gruppo di persone accumunate dal desiderio di aiutarsi a vicenda nell’affrontare in modo etico e sostenibile la dimensione del consumo nella vita quotidiana, e via via aprendosi al mondo.

Ieri la cooperativa vendeva soprattutto generi di prima necessità ai lainatesi; oggi AltroSpazio vende soprattutto prodotti confezionati con materie prime provenienti da piccoli gruppi di produttori di Asia, Africa e America Latina che, senza il commercio equo e solidale, non avrebbero accesso al mercato.

In questi primi 60 anni di storia della cooperativa molto è cambiato – e le celebrazioni di ottobre saranno un’occasione di raccontare come, facendo parlare testimoni e documenti – ma il filo rosso della cooperativa AltroSpazio-Spaccio Acli A. Grandi è sempre lo stesso:
vivere la dimensione dell’acquisto e del consumo come strumento di solidarietà fra persone e comunità.

60 ANNI DI SOLIDARIETA': DA LAINATE AL MONDO INTERO. UN'ECONOMIA CHE FA LA DIFFERENZA

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