La legalità e la giustizia dei prodotti di Libera Terra

LiberaTerra

Profumano di legalità e di giustizia i prodotti con il marchio Libera Terra: olio, vino, pasta, conserve e legumi.
In vendita nella botteghe AltroSpazio, dopo essere stati coltivati e realizzati da cooperative di Sicilia, Calabria, Puglia e Lazio, legate dal filo rosso e dalla volontà di dire un fermo ‘no’ alle mafie.
Libera Terra conduce contro le mafie una battaglia molto concreta: mette a frutto i terreni confiscati alla criminalità organizzata e costruisce di fatto un’alternativa occupazionale e di sviluppo. Un’alternativa fatta di diritto, di solidarietà (alcune delle organizzazioni coinvolte nel progetto Libera sono cooperative sociali che impiegano persone svantaggiate), di rispetto per la terra e per i consumatori, come testimoniato dalla scelta dell’agricoltura biologica per tutte le produzioni.
Il progetto di Libera si inserisce nel quadro della legge 109/96 che vincola a finalità sociali i beni confiscati alla criminalità organizzata. É stata approvata a metà degli anni 90 dal parlamento unanime, sulla spinta di oltre un milione di firme.

Oggi, questo importante strumento di contrasto degli interessi mafiosi rischia di essere gravemente indebolito da un emendamento alla finanziaria 2010, che introduce la possibilità che i beni confiscati siano venduti al migliore offerente.
Dunque non più destinati a fini sociali, ma passibili di ritornare in possesso degli antichi proprietari.
Libera ha prontamente lanciato una campagna per fermare questo vero e proprio affossamento della legge 109/96, con lo slogan a effetto “I beni confiscati sono cosa nostra”. Sul sito internet www.libera.it è possibile firmare la petizione che chiede il ritiro dell’emendamento.

La lotta alla mafia si fa sicuramente con buone leggi, con l’attività della magistratura e delle forze dell’ordine. Ma si fa anche costruendo alternative concrete alla presenza mafiosa nella società. Offrendo in primo luogo dei posti di lavoro puliti, creando un’economia trasparente e virtuosa. E offrendo in que¬sto modo anche un esem¬pio: la prova concreta che esistono strade diverse da quelle proposte dalla criminalità.
Come cittadini e consumatori attenti, la lotta alla mafia si fa anche appog¬giando con i nostri acquisti l’operato di Libera, e dunque mettendo in tavola un piatto di pasta o un bicchiere di vino prodotti da chi lavora i terreni confiscati.

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Ralizzato da Daniele Dallatomasina