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Bomboniere equo solidali
Lainate (MI) Via San Vittore 4 - Tel. fax. 029371079

 

Storie lainatesi: la Coop. Acli Achille Grandi

di Luigi Terrevazzi

La cooperativa è stata voluta dall’allora vicario parrocchiale don Tranquillo Alimentari equo solidaliChiodi. Negl iimmediati anni del dopoguerra era nata la necessità di dare ai consumatori cattolici la possibilità di effettuare acquisti di generi alimentari a prezzo inferiore rispetto a quelli praticati nei negozi di proprietà. Infatti lo scopo sociale previsto dall’Atto Costitutivo era: “effettuare azione calmieratrice dei generi alimentari e di prima necessità”. Molto probabilmente si era anche sentita la necessità di contrapporsi ai “comunisti”. Questi avevano già una loro cooperativa che smerciava,
nella classica osteria, vino e bevande; in un negozio i generi alimentari (i negozi erano diventati due negli anni sessanta).

 

Il 2 ottobre 1949 viene ufficialmente costituita lainsegne bottega cooperativa. Vi avevano aderito un centinaio di persone dell’area cattolica tramite il versamento di una quota sociale di lire cinquecento. La somma, non eccessiva, era un esborso importante per una famiglia, magari ancora contadina. La licenza di esercizio venne rilasciata dalla Acli di Milano. La vendita, stante il tipo di licenza, consentita ai soli soci; le vetrine gli accessi non dovevano permettere la visione dell’interno del negozio dalla strada. Le due componenti, licenza e modalità di vendita, diedero il nome alla cooperativa chiamata “Spaccio Acli Achille Grandi”.

Achille Grandi (Como 1883, Desio 1946) organizzò nel 1919 i sindacati bianchi, fu deputato dal 1919 al 1926 del il partito popolare, segretario della CGIL corrente
democristiana, promotore della fondazione delle Acli (Associazione nata nel 1945).
Il nostro primo negozio fu aperto via Manzoni (all’altezza dell’attuale n.18), quindi si trasferì quasi di fronte. In quegli anni il Comune Lainate rilasciò licenza commerciale e, quindi, la vendita allora fu aperta a tutti i cittadini.

Negli anni ’60 don Antonio Piazza (coadiutore) si interessò della cooperativa e operò in modo da rinnovare il consiglio di amministrazione e dare nuovo slancio all’attività. Vi fu un primo ingrandimento del locale con rinnovo dell’arredamento, quindi trasferimento in via S.Vittore, con ulteriore ingrandimento. Nel 1980 si procedette all’acquisto dell’immobile che ospitava la cooperativa. Si trattava di 900 mq. tra cortile e fabbricati. I fabbricati erano in maggior parte fatiscenti. Furono subito inoltrate, in modo reiterato nel tempo, le richieste di ristrutturazione totale. Ma, nonostante venne sollevata una polemica con un articolo sull’allora Rhosette e uno sul Giorno, l’Amministrazione comunale non prese decisioni. E’ solo nel 1994 che si è riusciti a porre mano ai complessi lavori di rifacimento. impegni finanziari sono stati notevoli e ci hanno costretti alla cessione del 50% della proprietà.

Tutto sembrava procedere con soddisfazione ma dopo un paio d’anni sono incominciate le difficoltà, dovute ad una progressiva diminuzione del volume delle vendite. Le ingenti perdite degli ultimi anni ci hanno portato all'amara decisione di mettere termine all’attività. Ora la cooperativa rivive dedicandosi al commercio equo solidale e alla cooperazione con i paesi del terzo mondo.